Gestione dell’energia

La gestione energetica in un’azienda agrumicola è fondamentale per la sostenibilità economica e ambientale, poiché i processi post-raccolta e di irrigazione richiedono un elevato fabbisogno energetico. Una strategia efficace si concentra su tre pilastri: misurazione e monitoraggio, efficienza energetica e produzione di energia in loco.

1. Principali fonti di consumo energetico 💡

Per gestire l’energia, è necessario innanzitutto identificare dove viene consumata. In un’azienda agrumicola, il consumo è suddiviso tra il campo e il centro di confezionamento.

A. Impianto di confezionamento (elevato consumo elettrico)

  • Refrigerazione industriale (celle frigorifere): è spesso il settore che consuma più energia elettrica, rappresentando una quota significativa del totale. È fondamentale per la conservazione della frutta prima e dopo il confezionamento.
  • Motori e macchinari: nastri trasportatori, piallatrici, essiccatori, calibratori elettronici e ventilatori industriali.
  • Illuminazione: Illuminazione per grandi magazzini ed edifici industriali.

B. Campo e irrigazione (elevato consumo di elettricità/carburante)

  • Sistemi di pompaggio: l’irrigazione (in particolare quella a goccia) richiede il pompaggio di grandi volumi d’acqua. Il motore della pompa, spesso elettrico, consuma molta energia.
  • Macchine agricole: trattori, irroratrici e altre attrezzature che consumano carburante diesel.

2. Strategie di efficienza energetica (focus centrale)

Le misure di efficienza mirano a ridurre i consumi senza diminuire la produzione o la qualità.

A. Ottimizzazione della refrigerazione industriale

  • Isolamento termico: garantire un isolamento eccellente delle celle frigorifere e dei tunnel di preraffreddamento per ridurre il carico di lavoro dei compressori.
  • Sistemi di recupero del calore: installare apparecchiature che sfruttano il calore di scarto generato dai compressori per altri usi, come il riscaldamento dell’acqua per la pulizia o l’essiccazione della frutta.
  • Compressori ad alta efficienza: sostituire le apparecchiature obsolete con compressori dotati di tecnologie più efficienti e controllati da convertitori di frequenza, che adattano la potenza alla domanda effettiva.

B. Miglioramento dei macchinari e delle infrastrutture

  • Motori ad alta efficienza (IE3 o IE4): sostituire i motori elettrici convenzionali nella linea di lavorazione e ventilazione con modelli ad alte prestazioni che riducono le perdite di energia.
  • Illuminazione a LED: sostituire l’illuminazione tradizionale con sistemi a LED dotati di sensori di presenza nei corridoi e nei magazzini, riducendo il consumo di luce fino al 75%.
  • Gestione della domanda: programmare il funzionamento delle apparecchiature non critiche (ad esempio, il pre-raffreddamento) durante le ore non di punta con tariffe elettriche più basse, se il sistema lo consente.

C. Efficienza dell’irrigazione

  • Irrigazione di precisione: utilizzare sensori di umidità e sistemi automatizzati per irrigare solo quando strettamente necessario, ottimizzando il tempo di funzionamento della pompa.
  • Pompe ad alta efficienza: selezionare pompe con curve di prestazione ottimali per le effettive esigenze del sistema di irrigazione.

3. Generazione di energia rinnovabile (autoconsumo) ☀️

La strada più strategica nel settore agrumicolo è l’implementazione delle energie rinnovabili, in particolare del solare fotovoltaico, per l’autoconsumo.

  • Energia solare fotovoltaica (FV):
    • Ubicazione: Gli ampi tetti dei magazzini di imballaggio sono ideali per l’installazione di pannelli solari, consentendo all’azienda di generare una parte significativa dell’elettricità che consuma (i casi di successo hanno raggiunto l’88% di autosufficienza).
    • Fattibilità: il modello di consumo di un’azienda agricola di agrumi (elevato e costante, soprattutto nelle linee di refrigerazione e confezionamento, che funzionano durante le ore diurne) si allinea perfettamente con la produzione di energia solare.
  • Agrovoltaico (modello emergente): alcuni progetti pionieristici stanno esplorando l’installazione di pannelli solari sopraelevati sopra gli agrumeti. Sebbene impegnativo, questo approccio mira a massimizzare la duplice funzione del terreno: produzione di elettricità e coltivazione.

Combinando l’efficienza con l’autoconsumo fotovoltaico, l’azienda riduce significativamente i costi operativi, garantisce la stabilità dell‘approvvigionamento nonostante le fluttuazioni del mercato e riduce la propria impronta di carbonio, migliorando la propria immagine di sostenibilità.