Gestione delle acque
La gestione delle risorse idriche è uno dei pilastri più importanti della sostenibilità, dell’efficienza e della redditività nel settore agrumicolo, soprattutto nelle regioni soggette a stress idrico come il bacino del Mediterraneo.
Per un’azienda agrumicola come Evyan, la gestione dell’acqua va ben oltre la semplice irrigazione: è una strategia completa di efficienza, tecnologia e responsabilità ambientale.
Ecco un riepilogo della gestione dell’acqua nel contesto di un’azienda agrumicola:
Strategia di gestione dell’acqua negli agrumi
Una gestione efficiente dell’acqua si articola in tre aree chiave: l’implementazione di tecnologie di irrigazione, il monitoraggio continuo e l’adozione di pratiche sostenibili.
1. Efficienza sul campo: sistemi di irrigazione
L’obiettivo principale è fornire all’albero la quantità esatta di acqua di cui ha bisogno, nel momento preciso, riducendo al minimo le perdite.
- Irrigazione a goccia: è il sistema più comune ed efficiente. Applicando l’acqua direttamente alla zona radicale dell’albero, riduce drasticamente le perdite dovute all’evaporazione e al deflusso, a differenza dell’irrigazione a pioggia.
- Gocciolatori autocompensanti: sono essenziali per garantire che tutti gli alberi di un appezzamento, indipendentemente dalla sua topografia, ricevano lo stesso volume d’acqua.
- Fertirrigazione: è l’applicazione di fertilizzanti disciolti nell’acqua di irrigazione. Questa tecnica migliora l’efficienza dell’assorbimento dei nutrienti, poiché vengono veicolati direttamente alle radici, riducendo gli sprechi di fertilizzanti e il rischio di contaminazione delle falde acquifere.
- Microirrigazione o irrigazione sotterranea: opzioni complementari, in cui l’irrigazione sotterranea (interrata) è la più efficiente, eliminando quasi completamente l’evaporazione superficiale.
2. Digitalizzazione e monitoraggio (irrigazione di precisione)
Il controllo dell’irrigazione non è più manuale, ma si basa sui dati per ottimizzare ogni goccia.
- Sensori di umidità del terreno: lo strumento più critico. Sonde o sensori capacitivi vengono installati a diverse profondità per misurare la quantità d’acqua disponibile per la pianta. Questo consente di irrigare solo quando necessario, evitando sia deficit idrici (stress idrico) che sovra-irrigazioni (che possono causare asfissia radicale o lisciviazione dei nutrienti).
- Misurazione dello stress idrico delle piante: vengono utilizzati strumenti (come i porometri) o sensori per misurare la risposta diretta dell’albero (conduttanza stomatica) all’acqua, adattando l’irrigazione alle effettive esigenze fisiologiche, soprattutto nelle fasi critiche come la fioritura e l’allegagione.
- Modelli di evapotraspirazione (ETc): utilizzo di dati climatici (temperatura, radiazione, vento) per calcolare la quantità di acqua persa dalla pianta e dal terreno, consentendo di programmare l’irrigazione in modo da compensare accuratamente tale perdita.
- Automazione: sistemi che gestiscono automaticamente i tempi e i volumi di irrigazione in base alle letture dei sensori, riducendo l’errore umano.
3. Sostenibilità e responsabilità idrica
Una gestione idrica di alta qualità implica responsabilità nei confronti del bacino idrografico e della comunità:
- Valutazione dell’impronta idrica: misurare e ridurre il consumo totale di acqua dolce per chilogrammo di agrumi prodotto.
- Certificazione AWS (Alliance for Water Stewardship): si tratta dello standard internazionale più avanzato per la gestione sostenibile delle risorse idriche. Il conseguimento della certificazione AWS (livelli Core, Gold o Platinum) dimostra che l’azienda:
- Ha una buona governance idrica (collabora con gli altri utenti del bacino).
- Raggiungere un bilancio idrico sostenibile (non esaurire le fonti).
- Mantiene una buona qualità dell’acqua (riduce al minimo la contaminazione da nutrienti o pesticidi).
- Riutilizzo e riciclaggio: implementare sistemi per il trattamento e il riutilizzo dell’acqua nei magazzini (ad esempio, l’acqua utilizzata per il lavaggio) per ridurre l’estrazione di risorse.
La gestione dell’acqua non solo consente di risparmiare una risorsa scarsa, ma migliora anche la qualità dei frutti (evitando lo stress idrico che può ridurne le dimensioni) e la redditività (risparmiando sui costi di energia e fertilizzanti).
