Gestione della biodiversità
Gestire la biodiversità in un’agrumicoltura moderna è una componente essenziale della sostenibilità e dell’agricoltura rigenerativa. Va oltre la semplice protezione: si tratta di integrare e promuovere attivamente la fauna selvatica e gli ecosistemi all’interno e intorno alle aziende agricole per migliorare la produttività e ridurre la dipendenza dagli input chimici.
Per un’azienda come Evyan, la biodiversità diventa uno strumento agronomico e un fattore di differenziazione sul mercato.
1. L’obiettivo centrale: il controllo biologico mediante la conservazione
Il cardine della gestione della biodiversità negli agrumi è il Controllo Biologico Conservativo. Questo implica la creazione di un habitat idoneo in azienda per attrarre, nutrire e proteggere i nemici naturali (fauna benefica) dei parassiti degli agrumi.
| Parassiti comuni | Nemici naturali incoraggiati |
| Cocciniglia rossa della California | Aphytis melinus (Parassitoide) |
| Cotonet | Anagyrus pseudococci (Parasitoide) y Cryptolaemus montrouzieri (Depredador) |
| Ragnetto rosso | Acari predatori (Neoseiulus californicus) |
Pratiche chiave per promuovere la fauna selvatica benefica:
- Siepi e corridoi biologici: piantare specie vegetali che non ospitano parassiti degli agrumi lungo i bordi della proprietà o sui bordi delle strade. Queste piante fungono da riparo e fonte di nettare (una fonte di cibo alternativa) per i nemici naturali tutto l’anno, anche quando la popolazione di parassiti è bassa.
- Gestione della copertura vegetale: evitare di arare il terreno e di usare indiscriminatamente erbicidi nelle strade. La copertura vegetale fornisce un microclima e un riparo per gli insetti predatori (come i coleotteri).
- Riduzione degli agenti chimici: la misura più efficace. L’uso di insetticidi ad ampio spettro è il principale responsabile della distruzione degli insetti utili. L’azienda dovrebbe passare a programmi di gestione integrata dei parassiti (IPM), utilizzando prodotti a basso impatto o biopesticidi per proteggere gli insetti utili.
2. Conservazione dell’habitat e del paesaggio
La gestione della biodiversità nell’agrumicoltura si estende oltre l’albero da frutto, abbracciando l’intero ambiente agricolo.
- Aree non produttive: mantenere le aree incolte, come pendii, argini dei fossi o bacini di irrigazione. Rigenerare la vegetazione in queste aree, creando un habitat per la flora e la fauna locali.
- Gestione delle risorse idriche: gli stagni e i canali di irrigazione non solo svolgono una funzione idrica, ma, se gestiti ecologicamente, diventano rifugi per anfibi e uccelli, fungendo da hotspot per la fauna selvatica.
- Monitoraggio e valutazione: condurre inventari della biodiversità (indici di flora e fauna) per misurare l’impatto delle azioni e stabilire obiettivi di miglioramento continuo.
3. Responsabilità e certificazione
La gestione della biodiversità non è solo una pratica interna; è un requisito di mercato convalidato dalle certificazioni.
| Standard/Norma | Rilevanza per la biodiversità |
| GLOBALG.A.P. | Contiene un modulo obbligatorio sull’ambiente che include la gestione dell’impatto sulla biodiversità. |
| GLOBALG.A.P. + Add-on (GRASP) | Pur concentrandosi sugli aspetti sociali, il suo approccio alla sostenibilità complessiva promuove una buona gestione agricola che vada a vantaggio dell’ecosistema. |
| Agricoltura Biologica (QUE) | È lo standard più esigente in materia di conservazione della biodiversità, che vieta la maggior parte delle sostanze chimiche sintetiche che danneggiano la fauna benefica. |
Per Evyan, la gestione della biodiversità significa adottare un modello in cui la natura lavora per l’azienda, ottenendo raccolti di alta qualità con un impatto ambientale ridotto e costi di lotta ai parassiti ridotti. È un pilastro fondamentale della competitività sostenibile.
