Gestione delle emissioni atmosferiche
La gestione delle emissioni atmosferiche in un’azienda agrumicola si divide in due aree principali: le emissioni di gas serra (GHG) legate ai cambiamenti climatici e le emissioni di composti specifici (come etilene e fungicidi) tipiche del post-raccolta.
1. Emissioni di gas serra (GHG)
Le emissioni di gas serra rappresentano il principale contributo dell’azienda al cambiamento climatico. Gestirle significa calcolare e ridurre l’impronta di carbonio delle sue attività.
| Area aziendale | Fonte principale di emissioni | Tipo di gas serra | Strategie di mitigazione |
| Campo (Agricoltura) | Utilizzo di fertilizzanti azotati | Protossido di azoto () | Ottimizzazione della fertilizzazione (dosi precise), utilizzo di biofertilizzanti e promozione dell’agricoltura conservativa (lavorazione minima del terreno). |
| Campo (Macchinari) | Consumo di gasolio (trattori) | Anidride carbonica () | Utilizzo di macchinari efficienti, ottimizzazione di percorsi e attività e potenziale utilizzo di biocarburanti o elettrificazione. |
| Impianto di confezionamento (post-raccolta) | Consumo di energia elettrica (refrigerazione e macchinari) | (indiretto) | Implementazione dell’autoconsumo solare fotovoltaico, efficienza energetica nella refrigerazione industriale (compressori efficienti) e approvvigionamento di energia verde. |
| Trasporti | Flotta di camion e distribuzione | Ottimizzazione della logistica, utilizzo di veicoli a basse emissioni e, in futuro, migrazione verso veicoli elettrici o a idrogeno. |
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2. Emissioni specifiche post-raccolta
Queste emissioni sono legate ai trattamenti applicati alla frutta destinata al mercato e incidono direttamente sulla qualità dell’aria all’interno e all’esterno dello stabilimento.
A. Etilene ()
L’etilene è un ormone vegetale gassoso utilizzato nelle camere di sverdimento per scomporre la clorofilla nei primi agrumi e conferire loro un colore arancione o giallo.
- Emissione: viene immesso in modo controllato in camere ermetiche. Il rischio di emissione esterna si verifica se il gas non viene gestito correttamente durante la ventilazione della camera.
- Gestione:
- Controllo rigoroso: monitoraggio costante della concentrazione di etilene e del tempo di esposizione per prevenire danni al frutto.
- Controllo di: Durante lo sverdimento, il frutto respira e produce [sostanza non specificata]. Se l’aria non viene rinnovata, [sostanza non specificata] si accumula e rallenta il processo di sverdimento. La ventilazione di quest’aria è una fonte di emissione.
- Tecnologie di rimozione: utilizzo di filtri di assorbimento dell’etilene e sistemi di purificazione dell’aria (come la tecnologia Airocide) nelle camere per scomporre il gas senza generare sottoprodotti nocivi (come l’ozono), migliorando la qualità dell’aria post-trattamento.
B. Composti organici volatili (COV) e fungicidi
Gli agrumi emettono naturalmente composti volatili, come il limonene, soprattutto se la buccia è danneggiata.
- Emissioni di COV: il limonene (un COV) e altri composti volatili possono favorire la germinazione di spore di muffe, come il Penicillium digitatum (muffa verde). La concentrazione di questi COV nella pianta deve essere gestita.
- Emissione di fungicidi: durante i trattamenti post-raccolta (ad esempio, Imazalil, Ortofenilfenolo) applicati per prevenire la putrefazione, potrebbero essere prodotti aerosol o vapori.
- Gestione:
- Ventilazione controllata: garantire un sistema di ventilazione ed estrazione efficiente nelle aree di applicazione del trattamento per catturare e filtrare questi composti prima di rilasciare l’aria all’esterno, nel rispetto della legislazione locale sulla qualità dell’aria.
- Sistemi di applicazione efficienti: utilizzare sistemi di spruzzatura o docce chiusi e controllati che riducano al minimo la dispersione di sostanze chimiche nell’ambiente.
- Migrazione verso i biopesticidi: riduzione della dipendenza dai fungicidi sintetici a favore di trattamenti biologici o metodi fisici (come la temperatura) per diminuire il rischio di emissioni chimiche.
In sintesi, la gestione delle emissioni richiede un approccio olistico che comprenda tutto, dalle pratiche agricole a basse emissioni di carbonio agli investimenti in tecnologie di efficienza e filtrazione negli impianti di confezionamento.
competitività sostenibile.
